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Come nessuno al mondo mai
Laura Nani
Così è finita. Ancora non ho chiaro se ho davvero avuto un posto nel tuo cuore, nella tua vita e ne tuoi pensieri. Finita, così, senza nemmeno darmi il tempo di capire, senza sapere da che parte cominciare a cercare le cose di me e di te che abbiamo avuto. Buffo, vero? E pensare che io per prima mi dicevo, sì, è una storia come un'altra, ti fa stare bene, ti guarda come nessuno, ti parla come se fossi sul serio la persona con la quale dividerebbe ogni cosa della sua vita, la colazione in cucina, in camicia da notte e scalza, gli piace quando sei scalza e arruffata e appena sveglia, dice che hai una faccia tenera e un po%92 impacciata ma che sei bellissima e lo sai. Sì, non soffrirai, prenderai le cose belle di lui, che ti piacciono, che ti sollevano e ti fanno sentire la donna del suo cuore, gli piaci quando ridi, gli piace di te quel tuo essere serissima e divertentissima e un po' sopra le cose, come se quello che succede intorno a te non ti sfiorasse nemmeno, quell'aria impegnata e trasognata insieme. Gli piace che gli piaci. Che ti aspetta col cuore in gola come al liceo e Dio solo sa quanto tempo è passato da allora, gli piace quando arrivi, in un tintinnio di braccialetti e profumo di agrumi e vaniglia, e quando sei lì ti guarda zitto per tre secondi come dire sei proprio tu, sei proprio qui. E' finita perché doveva, perché non ha avuto coraggio, non ha avuto la forza e nemmeno tu, ma di chi è davvero la colpa quando un amore finisce e chi decide che di amore si tratta, e chi dà il primo segnale e chi rispetta la decisione di chi. Se solo vi foste dati una spiegazione vera e leale e sincera e coerente e, ma cosa c%92è di leale, sincero e coerente in due pazzi che si vedono come ladri tra un consiglio di amministrazione e un esame all%92università, o le mattine passate ad aspettarlo, certo che verrà, me l%92ha promesso, lo so, verrà, mi ama e verrà. E a controllare se il telefono ha campo, e non mi chiama, non mi avverte, ma dove sarà. Così, blindata in casa tua, questa casa da studentessa fuori corso, single ad oltranza perché da sempre innamorata di un uomo che non sarà mai tuo, una casa che ti assomiglia, disordinata e piena, bigliettini, calamite e ricette di biscotti. E vestiti ovunque e tonnellate di collanine e orecchini e libri e profumi e fotografie. Nessuna con lui. Perché, particolare trascurabile, lui è sposatissimo e molto padre e molto marito. Ma tu lo ami. E lui ti ama come nessuno. Come nessuno al mondo mai. E adesso eccomi. Diventate sua confidente, mio malgrado, ad ascoltare la sua storia, che ha in mente un'altra già ma che faresti se fossi tu. No, che io non sono, la nostra pratica è conclusa, e tu non vuoi, lo so, ma non c'è storia per noi due, che insieme lo siamo solo riflessi nelle vetrine e nello specchietto della macchina quando giochiamo a fare gli scemi. Già, ho in testa un'altra, mi dice e io non so se essere contenta o prenderlo a schiaffi e dirgli, ma come, non dovevamo scappare insieme, e Londra e le valigie e insieme a fare quel check in che non abbiamo fatto mai. E che mai faremo. Ero preparata, anzi pensavo di esserlo, già, avrà una storia, dieci, mille e io a fargli la predica a dargli buoni consigli e sputare belle frasi. Sì, certo. E accavallerò le gambe e sembrerò sicura di me e giocherò con le perle, un po%92 buffa e fintamente compita in questo tailleur da grande occasione che un po' signora, ma non importa. Preparata, mi dicevo, piangerò se piangerà, e lo proteggerò e lo scalderò se lo vorrà, con un abbraccio che di amica ha così poco. Gesù. E quanto vorrei essere io quell'altra, vivere con lui questo amore nuovo e lucido, e sentirmi dire mi manchi sai, e a ricordare di tutte le volte che lo ha detto a me, di quando correva sotto la pioggia per venirmi a dire che mi amava davvero e tanto e io lì a pensare, scappo, adesso, con lui, non importa dove. E invece eccomi, a dover mantenere un certo contegno, io, rientrata nei ranghi a malincuore, ma sono felice adesso, non ci penso più, finiti i giorni in cui pensavo che non fosse questa la mia vita, ma insieme a lui.
E lui.Ancora non ho capito cosa gli frulli per la testa, se davvero è innamorato o se usa questa nuova per scrollarsi di dosso una serie senza fine di abitudini e gesti e parole e viaggi prenotati con mesi di anticipo. Una trappola. Adesso, lontano da me, capirà. Vorrei mancargli da morire, vorrei che un po' soffrisse, e un po' piangesse, e un po' si dicesse che sì, la mia vita è con lei. E non importa se non esisterà mai, la nostra vita. Ma che almeno lo sappia e se lo dica, sottovoce, sulla strada di casa, è con lei che dovrei stare, perché è lei che sa come sono, è lei che conosce le mie debolezze e le mie ansie e sa quando voglio essere lasciato solo e quanta noia mi dà essere chiamato al lavoro, quando ho un sacco da fare e lei no, e parla, parla e vuole che anch%92io, e le parli dolce e non come si parla al commercialista, devo andare, scusa, ciao. E' lei che mi dice che sono leggero e un po' fuori, ma così dolce da togliere il fiato e le piacciono le mie sorprese ma gliene ho fatte poche in verità. E lei fa finta di non ricordarsi, e ogni volta finge di arrabbiarsi a morte. E' così buffa quando fa l'arrabbiata, mi chiama principe, e mette su quell'aria da saccente, un po' snob, ma poi scoppia a ridere, come solo con me. Sì, la vorrei per me. Vorrei che non esistessero tutti gli impedimenti e i guai e tutto quello che ci impedisce di avere una vita insieme. Già. Quanto vorrei che lui la pensasse così. Ma adesso, lui capirà. E non me lo dirà mai, e non lo saprò mai, ma so che una sera, almeno una, attraversando la piazza col vento e la luna, ha guardato in su e ha detto piano, dentro la sciarpa, vorrei che a casa mi aspettasse lei.
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