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NON VEDO CHE TE L. LUPO
Ti vedo e non ci sei. Sono solo e sei con me. Perso nella vita, io non capisco, siedo Mi guardo intorno, piano, e poi ti vedo: nell’ombra di un cespuglio, nell’orizzonte azzurro, nell’onda che si infrange sulla riva dei miei pensieri, nel luccichio del mare dentro i miei occhi seri Cammino per la strada, perso nei miei pensieri, mi giro e poi ti vedo: tra vicoli e palazzi, tra dubbi ed incertezze. negli occhi delle donne, nei fianchi e tra le gonne, nel bianco di un sorriso. E mentre la folla striscia, io vedo l’ombra del tuo viso e la tua pelle liscia Poi guido via lontano. La strada innanzi a me, dritto sul mio sedile io guardo e vedo te: nella pioggia che cade sottile, nel grigio del cielo e nella strada nera. E di tristezza un velo cala, nel freddo della sera. Il tempo passa, aspetto, e non capisco Poi guardo ancora e vedo te: nel buio di una notte bruna e nella sua ombra scura, nella calda luce della luna, nel profumo della sera, nel vento che mi sfiora, nel silenzio che mi culla. E nel disegno di tremolanti stelle io vedo la luce dei tuoi occhi scuri. Poi ti incontro e sei con me. E all’improvviso io più non vedo: non vedo il mondo triste, i miei pensieri cupi, i miei dubbi truci, le riflessioni amare, il fare ed il dovere, il male e la sofferenza, l’odio e l’indifferenza. Dedicata alla mia A.A.
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