FONT
Stefano Grisandi

Mi è successo di nuovo. Anche questa mattina mi sono svegliato senza respiro al cuore... lo stesso sogno, lo stesso angosciante sogno che mi ricapita senza che io lo voglia, non permettendomi di vivere.

Già, curiosa questa, un sogno che mi impedisce di restare sveglio di giorno, perché mi consuma di notte..Non è ancora sera, almeno sembra. la luce in casa è artificiosa, una lampadina incerta sottolinea quest'atmosfera ferma e inutile.

Che fastidio, che ansia, che aria di nulla e di nullità, meglio volare via. Ma fuori cosa mi aspetta? Non sarà... la solita città grigia, lo è, anche sospeso nel vuoto il panorama che regala è sempre lo stesso.

Meglio fuggire e dirigersi verso spazi aperti, tipo laggiù, in quell'anfiteatro dismesso e assaltato dalla natura che ne ha fatto una verde collina. C'è un sacco di gente. Io. Un sacco di gente che si diverte. Io. Parlano felici. Io. Io. Io. Io non faccio parte di loro. E allora è meglio prendere la rincorsa e buttarsi nel vuoto, chi sa se la mia fine farà ascolti? Lei almeno sarà popolare, chissà. Un mondo chiuso, emarginato e sottile, troppo piccolo per contenere entusiasmo.E portati a pensare che gli assassini siano gente cattiva, forte e aggressiva, che semplicemente vuole rivendicare nel mondo quella superiorità animale che la legge ha poi negato. Non sono d'accordo.

In realtà è semplicemente gente troppo creativa, che si annoia per quello che la vita ha messo a disposizione loro, che quindi decidono di reinventarsi l'esistenza.

Ci pensate? Sono emarginati, deboli, oppressi, ecc. ecc., e non per difenderli, non sia mai! Solo che a furia di starsene da soli e isolati si riscrivono le giornate e si accorgono di essere circondati da nebbie umane, che per giunta li confinano..

Non è ammissibile, proprio no, così non si fa. In realtà non siamo, non sono altro che bambini. E gli altri non vogliono giocare con noi, come allora, più di allora, perché adesso sono coalizzati.

E allora io mi estranio, e quando posso ne faccio fuori uno. Uno a caso, tanto sei sicuro di pescare bene, il mazzo ha tante carte, non richiede decisioni sofferte. Ci si annoia, La colpa è della noia. La noia la crea la solitudine. La solitudine la crea l'emarginazione. L'emarginazione la crea l'isolamento. L'isolamento lo creano le persone. Tombola. E venne il gatto che si mangiò il topo.

Mal di testa, mal di testa delle mie brame, mi aiuti a capire una cosa? Sui giornali siamo presenti e importanti, ma nella vita di tutti i giorni in realtà le vittime siamo noi stessi, così incapaci di difenderci da dover compiere un gesto estremo per salvarci. Probabilmente quello che ci frega è che siamo impacciati, e l'impaccio porta a non cogliere le sfumature, anche nel sesso ad esempio. Stupratori, maniaci, violentatori, avessero avuto più esperienza non si sarebbero trovati in quelle situazioni.Mi viene in mente il periodo in cui, studi appena lasciati alle spalle, mi avviavo al lavoro. Non avevo legato molto con i colleghi, né fuori, né dentro. Le serate le passavo quindi in vari locali del cazzo da solo, con gente disperata e sola come me a farmi compagnia. Come L., anche lei faceva parte dei nostri quella sera. Tanti singoli che rimanevano tali, insiemi diversi che non si sommano. Aveva voglia di sfogarsi quella sera, aveva appena lasciato il ragazzo che da tempo non celava neanche troppo le sue attenzioni per una collega di ufficio. E lei voleva lasciarsi quell'esperienza alle spalle. Una chiacchera in più, una consumazione di troppo, ed ecco un'amicizia nascere, e non solo. Così almeno mi aspettavo sulla strada di ritorno verso la sua casa, quando provai a baciarla ricevendo un netto anche se educato rifiuto. Che non potevo accettare, dando così inizio alla prima delle mie concessioni morali.

Avessi avuto più esperienza, me la sarei potuta cavare diversamente. Invece mi vidi costretto e forzato in qualche modo a tramortirla di noccate in faccia per poi violentarla a fatica, dato che il suo viso ora non mi piaceva più. Ah, mi commuovo se penso quanto tempo sia passato da quella notte romantica. ma non devo aver fatto troppo colpo, non mi ha più richiamato. Così va il mondo, e così lo lasciamo andare. E io ho ancora mal di testa, e tanta voglia di giocare. La cosa che mi infastidisce maggiormente? Non poter condividere i miei successi con nessuno. E' brutto essere qualcuno e non poterlo dichiarare, mi sembra di vivere lo stesso fastidio di Superman, eroe costretto a vestire i panni dell'uomo qualunque. Cielo, io sono una celebrità, hanno parlato di me anche al telegiornale ieri sera. O meglio di quello che ho lasciato dietro di me, sangue, denti strappati e via dicendo, risparmio il noioso elenco. E i miei successi in amore? Solo questo mese 3 stupri, e non posso vantarmene, qualcuno potrebbe risentirsene, mentre gusto divertito ed eccitato una bella birra con un amico. forse anche perché non ho nessun amico.

...