Stoccolma, 1960
Nazim Hikmet
La mia tavola la mia carta la mia macchina da scrivere i miei abiti son tutti insanguinati sono insanguinati i marciapiedi delle cittą dove sono passato le tracce delle mie mani sui muri sono di sangue ho lacerato la camicia sul petto e il mio cuore lo stiamo divorando con una femmina scrivimi delle lettere telegrafami telefonami dimmi vengo vengo vengo morte dammi la saggezza.
by Matteo Strano
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