Una donna
Sibilla Aleramo
Quando alla luce incerta di un'alba piovosa d'aprile, posi per la prima volta le labbra sulla testina di mio figlio, mi parve che la vita per la prima volta assumesse ai miei occhi un aspetto celestiale, che la bontà entrasse in me, che io diventassi un atomo dell'Infinito, un atomo felice capace di pensare e di parlare, sciolto dal passato e dall'avvenire, abbandonato nel Mistero radioso.
by Gabriella Raffaele
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