Lo scherzo
Milan Kundera
"...il tempo era venuto da me denudato, per quello che era, nel suo aspetto originario e autentico, e mi aveva costretto a chiamarlo col suo vero nome(perchè adesso non vivevo che il puro tempo, il puro tempo vuoto), mi aveva costretto a non dimenticarlo neanche un istante, a pensarci continuamente e a sentirne incessantemente il peso. Di una musica, noi sentiamo la melodia, dimenticando che questo è solo uno degli aspetti del tempo - quando l'orchestra tace sentiamo il tempo- il tempo come tale. Io vivevo in una pausa. Naturalmente non in una pausa generale dell'orchestra (la cui lunghezza è stabilita con precisione dal segno di pausa), ma piuttosto in una pausa della quale non è indicata la fine".
Antonio D. C.
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