2001




S'io spezzo il mio Verbo

Opzione del momento: malinconoica attesa o paranoia delusa%85 Incuto ansia e sollevo il mento lo sguardo cattivo, alzato. Il Verbo mi cambia. Orlato di vano di steso Candore, lo sguardo č amore, di sciolto pudore, or passan le ore. Guadagno di stima con infima rima, calando i miei pozzi sul mondo dei matti Io vedo di meno! Or cieco io sono colpito dal Sole, or senza parole mi sento rinato e spezzo il mio Verbo di Barbaro ardore. Or cambio la testa e invoco il tuo cuore! or fammi brillare e dammi l'onore or tocca anche a me richiedo tre more. Attesa funesta. %C8 dolce malesser non esser per sempre il Giano Bifronte la vera Cassandra. Che mai pił resta? Libero le rughe dal teso sipario che cala in fine Compagno di morte a curare il mio Cancro. Amara č la sorte, eterno per sempre, forse un momento! Chissą s'io spezzo il mio Verbo!
Andrea Falcone