2001




Click! Nello scatto

Ho tra membra mani fredde dita forti il Negativo del mio duro forse puro sembra Amore. Forse è Vita. L'istantanea è sul rullino! Ho la striscia inserita nel mio Verso incorretto%3B io con l'arte mi diletto della liscia mia grafia. Ho l'attrezzo : su carta imprimo, il nulla a grani d'argento il disprezzo, del mondo la culla, il lamento italo in calabro ovile, nel consunto pianto d'un fotografo vile cieco di mani d'orbite mozzo vuoto di stile. Non esiste sviluppo: bruciate foto ed icone, vuote immagini buttate o sbiadite finite foglie di loto stese al Sole. Muto. Deluso deludo l'oculare chiudo chiuso deriso, giullare inviso, piango il mio rango, ma senza gridare. Obiettivo: amare! al Mulino, combattiero forse matto, mi avviluppo pel sentiero spezzettato a foto a grammi mi appropinquo al vuoto tratto alla cerca del mio Panza, nel mio Vento Andaluso. Dammi oh Scudiero scuro, sagace e Vero amico caro, la Speranza del sorriso fosse anche e forse pure solo in Pace o tradimento nella posa dell'è stato, nel presente ch'è passato. Fammi oh l'ultimo scatto! Voglio essere ritratto, nel momento del tuo click! Che sia nostro Questo ciak! Ch' io non sia Con ali a piombo un insetto, un vagabondo. Un inetto?! Forse è esatto. Morente e sfatto, Astro vecchio perdente Nova lucciola, esplosa estinta erosa o rima sdrucciola in piana e truce Commedia Divina, nel lento ripiano del Tempo a rilento. Ch'io non sia polvere sporca impressa d'argento in falsa foto, al momento ingiallita e consunta, simulacro d'un vano ed acro mio teste a giudizio della tersa esistenza e mesta vita ormai persa nel Vizio ed Oblio. Non mento! Chiedo pio! Scatta adesso, Sancho mio scatta orsù o muoio io, fa lo stesso scatta ora o mai più! Ad maiora. (CLICK.)
Andrea Falcone