DIGERATI. DIALOGHI CON GLI ARTEFICI DELLA NUOVA FRONTIERA ELETTRONICA
JOHN BROCKMAN

Era da tempo che non mi capitava tra le mani un libro così illuminante. Saranno anche utili tutti i libri che parlano di tecniche, di advertising ed argomenti simili; ma leggere Digerati è stato come spazzare via in un attimo tutte le cose sulle quali, oggi, tutti stanno discutendo affossandosi sempre più. E' stata, per me, una conferma. Quindi consiglio a tutti Voi di andare in libreria, acquistare una copia di questo libro e, soprattutto, leggerlo. Sono convinto che sarà la migliore occasione per fermarsi un attimo, chiudere la porta e ritornare indietro, al Punto di Partenza e capire come leggere ed interpretare il futuro che ci aspetta.
Ma chi sono i Digerati? (tratto dal libro)
Con questo termine, che ha la sua radice in digit (numero), si indica la nuova Elite tecnologica, intellettuale, industriale e finanziaria che sta creando, plasmando e colonizzando il cyberspazio.
Quella che domina la nuova frontiera elettronica è una strana aristocrazia. Ne fanno parte Bill Gates e i boss dell'azienda leader su Internet, America OnLine, Steve Case e Ted Leonis. E con loro Danny Hills, genio della logica e progettista della Walt Disney. E Jaron Lanier, musicista e profeta della realtà virtuale.
Sono voci autorevoli anche quella di Kevin Kelly, Louis Rossetto e Jane Metcalfe (Wired). Ma sono digerati a pieno titolo, ascoltati e influenti, anche numerosi inguaribili cowboys elettronici, eredi della rivoluzione libertaria degli anni sessanta, come John Perry Barlow, un tempo paroliere dei mitici Grateful Dead e poi fondatore della Electronic Frontier Foundation, l'organizzazione che difende la liberta d'espressione in Rete.
In una serie di illuminanti conversazioni con questi ed altri Digerati, John Brockman ci aiuta a capire un futuro sempre più vicino, che sta già trasformando la politica e il commercio, la cultura e l'informazione, la moneta, la pubblicità e il ruolo delle multinazionali, la televisione, i diritti d'autore e i giornali, ma anche i rapporti interpersonali e l'amicizia.
Digerati ci spiega così chi siamo e dove stiamo andando. Dai Digerati emergono nuove idee sul modo in cui gli esseri umani comunicano tra di loro.
Dato che la comunicazione costituisce la base della civiltà, questo non è un libro sui computer, sulla tecnologia, sull'universo digitale: è un libro sulla nostra cultura e su noi stessi.
Le idee presentate qui offrono un nuovo gruppo di metafore per descriverci, per descrivere le nostre menti, il mondo e tutte le cose che in esso conosciamo. Gli individui che presentano queste nuove idee ed immagini sono i digerati e stanno guidando questa rivoluzione.
Essi non si trovano alla frontiera: essi sono la frontiera.

by Alberto Bregani