| CAMELIE
Un bicchiere sul tavolo. I piatti in disordine.
Le camelie stanno morendo sul bordo del mondo,
dove finisce l’esterno e iniziamo noi.
O meglio iniziavamo.
Tu sei nel mondo ora.
Ti vedo da qui.
Io, gambe sotto il tavolo, luce fioca,
perdo lentamente sangue dai ricordi,
tu cammini decisa sui tacchi di un mattino feriale.
Hai preso un treno veloce.
Ti ho vista passare dalla mia finestra,
mentre cambiavo l’acqua alle camelie,
hai spostato l’aria dai miei pensieri,
e mi hai fatto sedere.
Le camelie ora moriranno,
prima che tu arrivi a destinazione.
Eppure mi sogni. Lo sento da qui.
Nei sogni le camelie fioriscono a contatto con il mondo,
ma qui è diverso.
Bisogna chiudere la finestra.
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