NASCONDINO TRA I SENTIMENTI
by Fabrizio Della Corte

Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti e le qualità delle persone. Quando la noia si fu presentata per la terza volta, la pazzia, come sempre un po' folle, propose: "Giochiamo a nascondino!"
L'interesse alzò un sopracciglio e la curiosita' senza potersi contenere chiese: "A nascondino? Di che si tratta?"
"È un gioco, - spiegò la pazzia - in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1000000 mentre voi vi nascondete e, quando avrò terminato di contare, il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare il gioco."
L'entusiasmo si mise a ballare, accompagnato dall'euforia.
L'allegria fece tanti salti che fini per convincere il dubbio e persino l'apatia alla quale non interessava mai niente... Però non tutti vollero partecipare. La verita preferì non nascondersi. Perché, se poi alla fine tutti la scopro-no? La superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco (in fondo cio' che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea) e la codardia preferi' non arrischiarsi.
"Uno, due, tre..." - comincio a contare la pazzia.
La prima a nascondersi fu la pigrizia che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso.
La fede volò in cielo e l'invidia si nascose all'ombra del trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sulla cima dell'albero piu' alto.
La generosita' quasi non riusciva a nascondersi. Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici.
Che dire di un lago cristallino? Ideale per la bellezza. Le fronde di un albero? Perfetto per la timidezza. Le ali di una farfalla? Il migliore per la volutta'. Una folata di vento? Magnifico per la liberta'.
Cosi la generosita' finì per nascondersi in un raggio di sole.
L'egoismo, al contrario trovo subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per se'.
La menzogna si nascose sul fondale degli oceani (non e vero, si nascose dietro l'arcobaleno).
La passione e il desiderio al centro dei vulcani.
L'oblio...non mi ricordo...dove?
Quando la pazzia arrivò a contare 999999 l'amore non aveva ancora trovato un posto ove nascondersi poiché li trovava tutti occupati, finche scorse un cespuglio di rose e alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori.
"Un milione!" - contò la pazzia. E cominciò a cercare.
La prima a comparire fu la pigrizia, solo a tre passi da una pietra.
Poi udi' la fede, che stava discutendo con Dio su questioni di teologia, e senti vibrare la passione e il desiderio dal fondo dei vulcani.
Per caso trovò l'invidia e poté dedurre dove fosse il trionfo.
L'egoismo non riusci' a trovarlo. Era fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c'era un nido di vespe.
Dopo tanto camminare, la pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scopri la bellezza.
Con il dubbio le risultò ancora piu' facile, giacche lo trovò seduto su uno steccato senza avere ancora deciso da che lato nascondersi.
Alla fine trovò un po' tutti: il talento nell'erba fresca, l'angoscia in una grotta buia, la menzogna dietro l'arcobaleno e infine l'oblio che si era gia' dimenticato che stava giocando a nascondino.
Solo l'amore non le appariva da nessuna parte...
La pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e cominciò a muoverne i rami.
Quando, all'improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell'amore...!
La pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi; pianse, pregò, implorò, domandò perdono e alla fine gli promise che sarebbe diventata la sua guida.
Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla terra, l'amore è cieco e la pazzia sempre lo accompagna.


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