LA RAGAZZA SOLE
by Ilaria Dello Ioio
Passeggiando su e giù per la via lunga, tra una fila di ciliegi e una bancarella di frutta, vidi una bambinetta piccola e grassoccia che mordeva l'aria saltellando per tutto il marciapiede.
Avvicinandomi incuriosita, scoprii dalle voci dei passanti che quello che cercava di mordere non era l'aria, non molto succulenta a dire il vero, ma il sole a cui cercava di arrivare succhiando la luce.
Tutto ad un tratto, mentre la mamma era impegnata a comprare caviale, la bimbetta ebbe un sussulto, poi sorrise ed ingoiò, iniziò a saltare, ridere e gridare: poi sparita l'euforia, si incamminò.
Non era facile avere il sole in sé, doveva portarlo in tutto il mondo senza fermarsi un momento, la luce che irradiava dai suoi occhi doveva arrivare nell'anfratto più buio, sul prato più grande; e neanche a dire che avesse un attimo di tranquillità o che passasse inosservata, dato che al suo passaggio i girasoli, innamoratiù, non potevano far altro che guardarla .
La bimbetta, ormai ragazza, ormai adulta, si sentiva sola a fronteggiare la notte, guardava i ragazzi passeggiare, i vecchi invecchiare; non voleva abbandonare il calore che nasceva dal suo corpo, voleva solo condividerlo con qualcuno.
Mentre stava già per lasciare la terra dei girasoli vide un ragazzo che si affannava ad arrivare, così bianco in viso, che non c'è neanche bisogno che vi dica che aveva ingoiato la luna!
"Non c'è bisogno che ti affanni, io sono ancora qui" disse la ragazza sole ed il sole le salì sul viso, diventando tanto rossa da attirare tutti gli sguardi degli indiscreti girasole.
"Lo so" - disse il ragazzo luna illuminandosi di riflesso - "Ti stavo cercando ".
Da allora camminano insieme, dandosi il cambio a illuminare il mondo, perciò, mi raccomando non guardate troppo intensamente le loro eclissi, potreste disturbarli!
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