|
| DARIO FANTASTICO by alessio boy
Da piccolo, la mia mamma aveva l'abitudine di raccontarmi una storia prima di addormentarmi.....
IL LUPO MALATO Un giorno, un esperto in animali camminava su una spiaggia; era spensierato, con la faccia rivolta in alto. All'improvviso calpestò qualcosa di morbido e subito dopo sentì un urlo animale. Girò la testa e vide che quella cosa morbida era la coda di un lupo moribondo. Si avvicinò al lupo, vide che era ferito ad una zampa. L'esperto non sapeva cosa fare, mica poteva lasciar morire il lupo? A quel punto si sforzò di trovare una soluzione. Doveva pensare una cosa in fretta altrimenti il lupo sarebbe morto. Improvvisamente gli venne una idea: se avesse trovato un'alga avrebbe potuto fasciargli la zampa. E quindi corse sulla spiaggia per cercare un'alga ben lunga, finalmente la trovò, corse dal lupo e gli bendò la zampa ferita..... Quando finì la storia mi addormentai e feci questo strano sogno.... SPIKE , UNO SPIRITELLO TUTTO VELO Da molto tempo degli ululati, la notte, mi svegliano di soprassalto. Se avessi saputo che nella mia casa c’era un inquilino poco gradito certo non sarei qui! Quando mi accorsi che nella mia casa viveva un fantasma mi venne un'idea: Quando dormivo mi tirava le coperte (e io morivo dal freddo, perchè era inverno), quando guardavo la televisione lui si metteva davanti ed io non potevo vedere, quando facevo la doccia mi apriva le tende e mi faceva vedere nudo dai vicini. Un giorno mi venne un’idea: Prima di iniziare a mettere in atto la trappola progettai bene tutto. Lo avrei attirato in cucina con l'odore di fegato di cavallo, poi avrei acceso l'aspirapolvere che si troverà sotto il tavolo, e sarà fatta. Il giorno dopo, come avevo pensato, il fantasma venne attirato in cucina, io accesi l'aspirapolvere, e il fantasma ci fu dentro. Dopo una settimana la casa era piena di polvere e io non potevo usare l'aspirapolvere, perchè il fantasma si sarebbe liberato. Ma poi un giorno mi decisi a liberarlo, perchè l'aspirapolvere mi serviva, e io dovetti dividere la mia casa con un fantasma che si faceva chiamare SPIKE. Il giorno dopo mi alzai presto perchè a scuola davano un tema intitolato QUALE STATO D'ANIMO SCEGLIERESTI ? Mi piacerebbe rappresentare lo stato d’animo della gentilezza. La gentilezza mi piace perchè con questo stato d'animo una persona può familiarizzare di più con la gente. Si può esprimere la gentilezza in tanti modi, e per me, il modo migliore per rappresentarla è quello di parlare e muovere il corpo con scioltezza ed educazione. Il mio carattere è più vicino alla gentilezza, però ammetto che per tante volte non mi sono comportato da persona gentile e per tante volte viceversa. La persona gentile cerca sempre di rispondere gentilmente. Se in teatro dovessi rappresentare la gentilezza mi troverei molto a mio agio, perchè sarei molto sicuro di me. Mi vestirei di rosso con anfibi di pelle e un cappello con un grande pennacchio bianco e rosso, con delle sfumature nere e grigie. Poi un gilet nero con dei bottoni dorati, con una spilla triangolare placcata in oro 24 carati, un mantello rosso con delle decorazioni greche color oro. Insomma io nello stato d’animo della gentilezza ritrovo benissimo il mio carattere. Quando ebbi finito la maestra lesse ai miei compagni il mio testo, perchè gli piacque maggiormente degli altri. Quando la maestra finì di leggere suonò la campanella e andammo a casa. Io da oggi incominciavo a suonare la chitarra. La maestra alla scuola di musica incominciò con il raccontarci una leggenda dal titolo: GARA DI MUSICA Nelle vallate della Arcadia viveva una divinità oscura. Aveva il volto simile ad un capro, dal suo mento spiccava una barba caprina e aveva zoccoli da capra al posto dei piedi. Pan, questo era il nome del dio, aveva costruito uno strano strumento musicale formato da sette canne legate insieme in ordine di altezza . Pan era l'unico a suonare così bene il suo magico flauto, ma vi era un altro dio molto bravo e abile suonatore che quel giorno passò di là, Apollo, con la sua inseparabile lira. Appena s'incontrarono ( Apollo e Pan ) incominciarono subito a parlare dei loro strumenti. Questa leggenda mi appassionò molto.... e da quel giorno andai sempre a lezioni di musica. CLICCANDO QUI! |
![]() |