SPLENDIDA CUBA
by Gabriella Raffaele

Ho impiegato per elaborare questo mio reportage su Cuba un po' di tempo, dal momento che spesso ho i minuti contati, quindi una certa parte l'ho scritta prima di venire a conoscenza degli ignobili attentati assassini che si sono susseguiti nel settembre scorso, Attentati che, purtroppo, non fanno notizia (ed e' gravissimo) e che invece sono tentativi criminosi che vorrebbero distruggere (ma credo e spero invano) un'importantissima risorsa che, oggi come oggi, puo' rendere possibile la sopravvivenza di un popolo, laborioso, gradevole ed estroverso: il turismo.
Desidero allora con maggior forza far conoscere l'indimenticabile esperienza e l'emozione provata nel visitare quest'isola fantastica.

Questa estate mio marito ed io siamo stati a Cuba.
Dire che e' stata un'esperienza splendida e' riduttivo. Provero' a raccontarvela, cercando di descriverla in modo dettagliato: alla fine, se volete, potrete giudicare se il mio entusiasmo e' giusto o esagerato.
Cuba e' cultura e' arte, e' natura....... purtroppo e' anche poverta' e questo in particolare per i tristemente noti motivi relativi all'embargo. Questa poverta' pero' non e' mai miseria disperata, perche' affrontata con consapevolezza e dignita'. Infatti la gente e' gentile, allegra, piacevole, estremamente vitale, disponibile e se ti chiede un dollaro, te lo chiede con tanta grazia da disporti a offrirglielo con tutto il piacere.
In compenso l'analfabetismo e' sconosciuto, merito della campagna di alfabetizzazione iniziata da Castro nel 1961 ; l'istruzione e' gratuita come pure in massima parte la sanita'. Le campagne di prevenzione non hanno uguali nell'America latina. Tossicodipendenti e malati di AIDS sono pochi, visite e cure in ospedale sono gratuite altrettanto lo sono addirittura i trapianti di organi. Un esercito di 50.000 medici e 200.000 infermieri vigilano sulla salute dei cubani. Sempre come conseguenza dell'embargo, sono sorti problemi per quanto riguarda i trasporti, la benzina e' poca, le auto, quelle che comunque hanno una loro parte folklorica nell'ambiente, sono vecchissime e malandate (ci cono comunque moderni pullman, pulmini per i turisti e auto nuove che lo Stato concede esclusivamente per lavoro - tra l'altro i conducenti sono tenuti, durante il viaggio a concedere passaggi ad altri lavoratori -). A La Habana ad es. girano per le strade i cosiddetti "cammelli", lunghi pullman con al centro il tetto ribassato che pero' sono rari e, quando passano, zeppi di persone.
E' pero' qui necessario far notare che il trasporto aereo ti da' la possibilita' di percorrere in lungo e in largo l'isola, nonche' le tante isolette che la circondano : e sono proprio necessari perche' le distanze tra una citta' e l'altra sono notevoli.
I velivoli non sono moderni ma sono atti allo scopo.......
Le strade poi sono quasi tutte buone ed alcune autostrade danno modo di raggiungere posti lontani anche senza l'ausilio dell'aereo.
Continuando a dare indicazioni non voglio dimenticare il loro profondo senso dello sport, l'impegno continuo di uomini e donne in tal senso. Ne sono prova le numerosissime vittorie e i record superati dagli atleti cubani in tante competizioni mondiali.
E la musica cubana.......che bella......che piacere sentirla ovunque ! impossibile non venirne contagiati ! ! Certo, il fatto che stiano per arrivare i turisti li fa ben organizzare in modo da poter iniziare una certa bella canzone proprio al loro passaggio, ma, a parte che loro il ritmo l'hanno nel DNA, bisogna pur dire che sanno gestire bene la risorsa del turismo. Tra l'altro questo atteggiamento deriva certo da freddo calcolo, tutt'altro ! Infatti dato il loro naturale senso dell'ospitalita', il turista si sente protetto e coccolato perche' il cubano gli offre qualsiasi tipo di servizio con solerzia, gentilezza e con profusione di sorrisi. La sicurezza non e' un problema : lo straniero cammina tranquillo per le strade cubane. Oltretutto leggi severissime colpiscono chi si dovesse azzardare a toccare un turista.
Ma veniamo decisamente al nostro splendido viaggio, dando notizie sui vari posti visitati.

Prima tappa : L'AVANA, ovvero LA HABANA, la capitale, citta' di due milioni di abitanti.
Essa sorge intorno ad un una profonda baia (simile a quella di Cienfuegos e di Santiago de Cuba).
Il cuore della citta' e' La Habana Vieja, patrimonio dell'umanita' secondo l'UNESCO, dove si concentra tutto il fascino e la suggestione dei suoi edifici coloniali, delle centinaia, forse migliaia di bancarelle di attraenti oggetti di artigianato, ma anche di libri (la Plaza de Armas, ne e' ricchissima), mentre, come dicevo prima, le note e i ritmi della musica afro-cubana echeggia dappertutto rendendo allegro e piacevole il cammino.
Molto particolare e' la cattedrale con i suoi due campanili le varie colonne sulla facciata che le danno un aspetto severo nonostante lo stile di base sia barocco.
Continuando nell'escursione si possono incontrare diverse botteghe dal sapore di antico che rendono l'atmosfera fuori dal tempo. Vi si trova, tra l'altro, una splendida farmacia con scaffalature e vasi che risalgono al Cinquecento, ma sono ottimamente restaurati ed anche un piccolo, simpatico museo dell'automobile.
Oltre all'intramontabile mito del Che Guevara, le cui immagini si elevano numerosissime (non sole nella capitale, ma per tutta Cuba), un altro mito e' molto sentito e si avverte proprio nel cuore di la Habana Veja : il mito di Hemingway (il famoso scrittore, premio Nobel nel '54, vissuto a Cuba per oltre 20 anni). Punti di riferimento sono l'Hotel Hambas Mundus che lo ha ospitato a lungo, la Bodeguita del Medio, un caratteristico bar dove sorbiva il suo Mohito, un fresca bevanda a base di rhum, acqua minerale e foglioline di menta.
Anche la Bodeguita e' stata oggetto di un vile attentato.....
Tra le cose notevoli che voglio ricordare con grande piacere : il Castillo del Morro, ed il Castillo di San Salvador de la Punta che segnano i due siti di accesso alla lunghissima baia. La Fortezza de El Morro ha difeso in molte occasione gli abitanti.
Il Malecon, il tratto del lungomare dove si alternano grandi edifici a palazzetti in stile coloniale. La Plaza de la Revolucion, con il monumento a Jose' Marti'(1853-1895), l'eroe-poeta delle lotte per l'indipendenza dalla Spagna. Vi e' anche un edificio su cui campeggia un imponente profilo del Che e la famosa scritta "HASTA LA VICTORIA SIEMPRE !".
Altro edificio importante e' quello dell' Universita'.
Il Museo della Revolucion e' estremamente interessante. L'interno e' davvero grandioso.
Qui troviamo gigantografie e oggetti che ricordano le lotte per l'indipendenza e gli episodi della Rivoluzione castrista. Nel giardino dietro al palazzo si trova il "Memorial Granma" che raccoglie, sotto una moderna struttura i vari mezzi usati da Fidel Castro e i suoi uomini nella fase iniziale della rivoluzione contro Batista.
A questo proposito vorrei far notare come, nonostante l'embargo, la scarsezza di generi necessari, Fidel Castro e' l'ultimo rivoluzionario rimasto al potere : li' dove tanti regimi di fronte a situazioni drammatiche, sono miseramente crollati, Catro e' ancora in sella, forte di un notevole appoggio popolare che abbiamo potuto sperimentare di persona - la rivoluzione non la fa un solo uomo ! - ha affermato un cubano con il quale abbiamo a lungo parlato. E' in effetti nessuno statista di questo secolo e' riuscito a tenere il comando quanto lui.....
Continuando vorrei ricordare che nella suddetta struttura si trova lo Yacht Granma usato da Castro e dal Che nel 1956 per sbarcare a Cuba dal Messico.
La nostra guida, Isabel, che ci ha condotto per le strade de L'Avana, ci ha dato moltissime indicazioni offrendoci con particolare entusiasmo un chiaro senso della storia.
Concludendo sulla citta' vorrei dire che i palazzi altissimi, gli alberghi lussuosi, le costruzioni in stile coloniale, a volte fatiscenti, ma piu' spesso imponenti, ci hanno dato l'idea di trovarci di fronte ad una grande capitale.

Seconda tappa : l'ISOLA DELLA JUVENTUD
Luminosa e bella, canto di poeti, rifugio di pirati, argomento per gli scrittori, paradiso sottomarino ricco di pesci stupendi, di corallo a ventaglio e di straordinari scorci. Le sue acque tiepide ti avvolgono dolcissime non vorresti mai uscirne : solo la bellezza della spiaggia con la sua sabbia candida e la retrostante, incredibile vegetazione tropicale ti convince.
L'isola e' anche terra di agrumi. Li' abbiamo gustato l'ottimo latte di cocco direttamente dalla sua noce, nonche' delle squisite aragoste.
La nostra guida, Jose' un personaggio dagli interessi vastissimi (laureato in filosofia, ed a conoscenza di numerosissime lingue) ci ha dato tantissime e interessanti indicazioni su Cuba.

Terza tappa : VARADERO
Tornati a la Habama ci siamo poi immessi nella Via Blanca, molto gradevole da percorrere, abbastanza trafficata, con un'ottima percorribilita', in gran parte quasi sul mare, con tanti enormi cartelloni pubblicitari e moltissimi pozzi petroliferi. Siamo passati per Matanzas, una laboriosa cittadina, sede di una prestigiosa Universita' quindi dopo circa 140 Km da L'Avana, siamo giunti a Varadero, meta balneare famosissima per la sua lunghissima bianca spiaggia incontaminata, pressoche' deserta in molti punti, nonostante il richiamo turistico per la sua vegetazione e le sue palme reali, per le sue strutture turistiche di prim'ordine.
La penisoletta che si adagia sul mare per lungo tratto e' sede di numerosi, spettacolari alberghi a 5 stelle. Di Varadero ricordo con piacere la sosta (con relativo mohito, in compagnia degli amici) al Retiro Jasone, un bel parco ricchissimo di vegetazione con un delizioso laghetto, soggiorno di tantissimi uccelli acquatici.

Quarta tappa : SANTIAGO DE CUBA
Da Varadero, circa 800 Km in aereo (due ore e mezzo di viaggio)
Rappresenta il "Sud" dell'isola, una provincia sempre inquieta e pronta alla rivolta. Qui espolose nel secolo scorso, la rivolta antischiavista, qui i prodromi della guerra di indipendenza dagli spagnoli, qui i primi germi della rivoluzione...... Voglio allora immediatamente ricordare la caserma Moncada che il 26 luglio 1953 fu assaltata da Fidel Castro e dai suoi. Molti furono uccisi e altri imprigionati. Qui, il successivo 16 ottobre, Fidel pronuncio' il suo discorso di difesa che si concludeva con le famosissime parole : "CONDENADME, NO IMPORTA, LA HISTORIA ME ABSOLVERA". La citta' e' grande e bella, sempre in competizione con La Habana....
Santiago vanta ad es. la piu' antica casa coloniale dell'America latina : la casa di Diego Velasquez. Costruita nel 1516, presenta infissi balconate e soffitti di legno pregiato cubano. Il piano superiore era abitato - ancora oggi possiamo ammirare i bellissimi mobili - il piano inferiore era adibito alla fusione ed al commercio dell'oro.
Ma quella che ci ha colpiti intensamente e' la via della cultura, con l'Universita', la casa dello Studente, la casa del Giurista, la Biblioteca, numerose librerie nonche' la casa della Trova (da trovatore, cantore di musiche popolari), una splendida attrazione che ricorda un altro primato di Santiago : qui e' nata la Trova ! e' nata nel 1700 fondendo la musica spagnola con i ritmi africani.
Come La Habana, anche Santiago possiede un Castillo de El Morro, molto ben conservato ( tra l'altro dai suoi bastioni si ammira una spettacolare vista del mare caraibico) ed una Plaza de la Revolucion dove campeggia l'imponente monumento ad Antonio Maceo rappresentato su un cavallo che si impenna e con vicino una selva di maceti. Antonio Maceo si distinse nella guerra contro gli Spagnoli e contro lo schiavismo che inizio' nel 1868, il cui capo era un'altro personaggio ritenuto il padre della patria : Carlos Manuel de Cespedes.
Al cimitero monumentale c'e' la tomba di Jose' Marti'. Prima di morire egli aveva chiesto sulla sua tomba una bandiera e un fiore. Dopo piu' di un secolo la sua volonta' e' ancora rispettata.
Inutile dire che anche qui la popolazione, in gran parte nera, ma anche bianca, creola e meticcia, e' gentile e gioviale. Una connotazione : a Cuba le varie stirpi vivono in perfetta armonia, tanto da dare lezioni al razzismo tanto vivo e presente nelle varie parti del mondo, compresa la nostra. Identico discorso per quanto riguarda la religione : una perfetta fusione di elementi religiosi africani e cubani.

Quinta tappa : CIENFUEGOS, TRINIDAD e SANTA CLARA
(da Varadero e ritorno, in pulmino, 600 Km !) Dopo una brevissima sosta a CARDENAS per ammirare l'originale e simpatico monumento alla bicicletta, mezzo di trasporto quasi esclusivo degli abitanti, siamo giunti a CIENFUEGOS
Cienfuegos, il nome ricorda Camillo Cienfuegos l'eroe della rivoluzione che insieme con il Che e' fra i piu' amati a Cuba : eppure proprio fra le alture vicine si installarono gruppi di antirivoluzionari dopo l'episodio della Baia dei Porci, tentando, senza esito di sollevare la popolazione circostante che comunque, ancora oggi gode fama di essere la meno solidale al regime.
Cienfuegos ci ha dato l'idea di una citta' moderna, con la maggior parte dei palazzi restaurati, con delle bellissime piazze, con le strade abbellite da coloratissimi arredi urbani. La piazza principale e' dedicata al gia' citato eroe-poeta Jose' Marti'. Si distinguono anche il Palazzo del Partito e il Teatro Tomas Terry, il Palazzo Ferrer e lo splendido Palacio deValle di stile moresco-gotico-veneziano che oggi ospita una scuola e un museo d'arte.
Anche questa volta la nostra guida di turno, Arturo, ci ha fornito mille indicazioni.
TRINIDAD DE CUBA
Come a La Habama, l'UNESCO ha dichiarato il centro storico di Trinidad "Patrimonio dell'Umanita' . Infatti alla citta' e' stata riconosciuta la conservazione quasi inalterata di complessi architettonici di grande valore. Se ci soffermiamo ad ammirare i palazzi che costituiscono il complesso coloniale meglio conservato in Cuba, le sue strade lastricate, gli uomini che usano ancora spostarsi a cavallo, sembra di essere improvvisamente tornati al secolo XVI.....
Gran parte delle case e' sprovvista di vetri, non per poverta' ma per tradizione e per il grande caldo. Difendono infatti la loro privacy con cancellate, alcune delle quali di legno di ottima fattura.
Molte le cose notevoli anche in questa citta' : il museo romantico che conserva le arti decorative piu' significative di Cuba ; la Casa de la Sanchez Iznaga, anch'essa arredata, con un bellissimo cortile allietato da piante tropicali, da palme, da una curiosa fontana con una rana che invia uno zampillo fra le gambe di un puttino e una bella torre da cui si gode il panorama della citta'.
Abbiamo pranzato (tra l'altro con un'aragosta davvero spettacolare) in una casa privata, modesta ma pulitissima : anche cosi' gli abitanti riescono a trovare una buona occupazione attraverso il turismo.
Anche qui un grazioso mercatino pieno di trine di tutti i tipi.
Nei dintorni da ricordare la Valle de los Ingenios, detta di San Luis, con una vasta coltivazione di canna da zucchero e l'altissima torre Manaca Iznaga (50 metri) che serviva a controllare i lavori degli schiavi nei campi.
Ci siamo poi fermati in un luogo panoramico poco distante, detto appunto "El Mirador" e qui, su consiglio della guida Arturo, abbiamo gustato (ma non troppo....) il juco de cana, il succo di canna da zucchero appena premuto, con limone e rhum. Siamo poi ripartiti alla svelta perche' il cammino era ancora lungo.
Tenevamo moltissimo a raggiungere SANTA CLARA dove nel dicembre 1958 una colonna di guerriglieri, guidata da Ernesto Che Guevara, riusci' a congiungersi con l'altra guidata da Camillo Cienfuegos bloccando un treno blindato carico di armi e munizioni e soldati di Fulgencio Batista, aprendo cosi' la via verso la capitale e alla definitiva vittoria. Nostro desiderio era infatti quello di poter ammirare e fotografare il mausoleo del Comandante Che Guevara (che fu ucciso in Bolivia l'8 ottobre 1967), un suggestivo complesso scultoreo con un museo retrostante.
Quale non e' stata la nostra delusione quando giunti li' abbiamo trovato solo due guardie che ci hanno spiegato che fino al prossimo 8 ottobre, giorno in cui arriveranno le ritrovate spoglie del Che, e' impossibile avvicinarsi, visitare il museo, fotografare. Probabilmente temono anche li' attentati.......

Sesta e purtroppo ultima tappa CAYO LARGO
In aereo da Varadero, una mezz'ora di viaggio.
L'isola merita un aggettivo specifico : FA-VO-LO-SA :))))
Qui la realta' ha superato la fantasia ; se per caso e' esistito il Paradiso terrestre non poteva che essere qui. Si e' permessa "il lusso" di accoglierci con nuvole, pioggia, lampi e tuoni. Ma come e' costume della Natura dei Caraibi, dopo solo mezz'ora e per tutto il resto della giornata ci ha allietato un tempo splendido. Siamo stati a Cuba in agosto, stagione delle piogge, ma il tempo e' stato molto clemente, ci ha ricambiato l'entusiasmo.
Dopo aver "fatto visita" alle iguane, domestiche come gattini (ma che brutte ! :)), siamo andati alla barriera corallina. Ovviamente siamo stati moltissimo sott'acqua che, manco a dirlo, era mollemente tiepida. Qui pesci bellissimi ed enormi ci avvicinavano con il loro flessuoso cammino, si potevano ammirare enormi conchiglie e coralli di tutti i tipi. L'acqua era di una trasparenza irreale.
Richiamati dal poderoso fischio del barcaiolo siamo usciti a malincuore, ma di li' a poco ci aspettava un'altra spettacolare sorpresa : la Playa Blanca. Vi siamo giunti dopo aver superato alte palme . Poi ci siamo fermati di fronte ad uno spettacolo mozzafiato : la sabbia bianchissima, abbacinante, ma non calda perche' costituita da corallo sbriciolato in finissimi granelli, il mare che, celestino alla riva, raggiungeva tonalita' azzurre blu e viola in quanto si inabissava quasi subito, una solitudine incredibile, oltre noi due e un amico, c'erano a perdita d'occhio, solo altre due persone. Ci siamo immersi a lungo in queste acque : tutto il frastuono del resto del mondo era in quel momento davvero lontano.....
Mio marito ed io ce la siamo portata nel cuore, Cuba, anche attraverso le tante immagini incamerate in un numero incredibile di diapositive e fotografie.
Mi scuso se sono stata troppo lunga. Volevo dire tutto quello che sentivo su quest'isola che ci ha stregato con l'incancellabile sorriso e la vitalita' dei suoi abitanti, la sua storia, la sua musica, la sua vegetazione irreale, le sue altissime e numerosissime palme reali............
Non ti dimenticheremo, Cuba !


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