PRESENZA
by Franco Scotto

Ti ho visto! Là davanti a me, restavi inerme a guardarmi, i tuoi occhi quasi si confondevano con i miei, mi chiedevi, il tuo sguardo me lo faceva capire, perchè: ci guardavamo fissi negli occhi, senza parlare, senza dire una sola parola capace di cacciare i nostri tormenti, perchè ? L'ho capito! Tu eri la parte razionale di me, io, in quell'attimo, rappresentavo la mia irrazionalità, i miei sentimentalismi, i miei dolori. Mi chiedevi perchè: ero insoddisfatto del mondo in cui vivevo e tu non lo concepivi; ero insoddisfatto delle persone che mi stavano intorno, ma tu, guardandomi, rimanevi là, immobile; sembrava non ti interessasse nulla di me. La tua freddezza mi colpì. Avevo prefigurato questo momento e, chissà perchè , avevo immaginato una lagrima sul tuo viso; avevo immaginato uno sguardo pietoso per la mia condizione di uomo, ma ora, ora che stavi lì immobile, mi facevi paura. Non lo avrei mai pensato. Dopo svariati minuti, che a me parvero un eternità, restavo ad attendere una tua risposta, quasi la imploravo. Poi, come se mi fossi svegliato da un sogno, capii: non potevi rispondermi, non eri altro ... che la mia immagine riflessa nello specchio.


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